Come scegliere il Consulente Fiscale – Piccola guida per le PMI

Quando siamo sul punto di scegliere un consulente che segua la nostra contabilità, la tendenza degli imprenditori è quella particolarmente di rivolgersi alle Associazioni di Categoria e non specificatamente ad un vero e proprio professionista che abbia studiato e si sia preparato per la gestione contabile – fiscale di un’azienda, più specificatamente di una PMI.

Se sono una PMI come scelgo il Consulente Fiscale?

PMI sta per Piccola e Media Impresa, con la nuova Legge di Stabilità 2016 gli stessi professionisti, siano essi avvocati,ingegneri,medici ecc. ecc. sono stati annoverati in questa classe. Dunque,senza dilungarsi ulteriormente, Piccole e Medie Imprese sono considerate quelle attività commerciali, artigianali o titolari di partita iva che offrono servizi quotidiani alle persone.

L’economia reale del nostro Paese si basa assai sulla media imprenditoria che molte volte viene dimenticata e che spesso e volentieri neanche considerata.

Dobbiamo pensare che dalla multinazionale al piccolo negozio di quartiere il processo che si svolge è una catena di montaggio che arriva poi al consumatore finale, ossia l’individuo.

In questo tempo di crisi e soprattutto in un Paese dove la pressione fiscale è pari a quella della Finlandia dove però gli stipendi sono più alti rispetto a quelli italiani la necessità di mantenere viva un’attività è molto più arduo.

Per questo motivo si richiede l’assistenza di un consulente fiscale affidabile ed esperto che ci fornisca più informazioni possibili per un’adeguata gestione contabile della nostra attività.

Purtroppo la classe dei fiscalisti, tributaristi e commercialisti è vista come una classe di elite, e sicuramente per certi versi lo è. Nella cultura di oggi giorno quando ci compare sullo schermo del telefonino il numero del nostro consulente, abbiamo paura!

Magari pensiamo : “che cosa ci sarà da pagare ora…?”. Sfido chiunque a dire che quando questa chiamata arriva non sbuffiamo o magari evitiamo di rispondere.

Non è un segreto che la situazione fiscale e amministrativa sia davvero da radere al suolo e da ipotizzare una nuova ricostruzione ma fin quando l’organizzazione non cambierà, occorrerà convivere con questa situazione, oppure fare come molte aziende di grosse dimensioni che portano la loro sede all’estero.

Ma per chi non ha la possibilità o non vuole trasferire la propria sede all’estero cosa gli rimane? Come può aiutare un consulente fiscale?

Dobbiamo partire da un presupposto. Pagare le tasse e le imposte è inevitabile. Ma…

La parola revisore contabile in inglese si chiama “accounting auditor”, se isoliamo la parola auditor, ossia uditore, possiamo certamente pensare che l’attività preminente che ci preme offrire ai nostri clienti è quello di ascoltarli, visionare la situazione aziendale e fornire un parere su come poter avere una gestione diversa dell’azienda.

Nella mia esperienza nelle aziende italiane ho avuto modo di percepire una strana gestione che rispecchia di per sé un retaggio tipicamente italiano. A supportare questa mia tesi potrei citare il fatto che molte volte grosse aziende nazionali sono state acquistate in toto o in parte da capitali stranieri, che hanno fatto si che la bandiera italiana fosse ammainata, anche se in realtà i veri ideatori di quell’azienda sono e rimangono italiani.

Qual è il problema reale?

Il problema reale risiede nel nostro modo di pensare, di accontentarci e di non osare. Fortunatamente non tutti sono così anche perché i nostri cavalli di battaglia nel mondo,  come Armani, Dolce & Gabbana e tanti altri che potrei citare non sarebbero nel mondo quello che sono oggi.

L’ Italia e gli italiani hanno molto da offrire a questo Paese. Da chi dipende il fatto che abbiamo una miniera d’oro sotto i nostri piedi e ci camminiamo sopra senza raccoglierne i frutti?

Dal sistema! …sì ma il sistema lo costruiamo noi.

Dobbiamo imparare a circondarci di persone preparate e non di persone improvvisate professionisti che non hanno neanche il coraggio di assumersi le responsabilità dei propri errori.

Concludendo, quando scegliete un Consulente Fiscale cercate di capire prima di tutto se vi ascolta. Il resto sono questioni tecniche che il professionista conosce sicuramente. Ma senza l’ascolto ricevereste solo consigli distratti.

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